La China Affronta un “Minsky Moment” in una Finanza Ponzi


Le menti fervide saranno sicuramente interessate ad un report secondo il quale nella finanza cinese si sta verificando uno schema Ponzi. Molti affermano che la Cina possa crescere del 7% all’anno, un’affermazione che non mi ha trovato mai d’accordo. Morgan Stanley concorda.

Per favore, date un’occhiata a Morgan Stanley: Il Minsky Moment della Cina è qui (Morgan Stanley: China’s Minsky Moment is Here.)

[Nota:] Il preludio alla relazione sul MacroBusiness in Australia è interessante in sé e per sé:

” Da Morgan Stanley arriva l’ultima relazione ribassista della Cina da non perdere. I lineamenti qui esposti sono corretti, ma Morgan Stanley sottovaluta l’impatto di un eventuale “hard landing” (atterraggio difficile) cinese sul mondo. Attualmente sto lavorando sulla relazione speciale su come e quando questo ciclo economico finirà, ma Morgan Stanley descrive molto bene l’inizio della fine.”

Di seguito il parere di Morgan Stanley.

“Abbiamo descritto in dettaglio nel corso degli ultimi due anni, come crediamo che i doppi eccessi della Cina (investimenti eccessivi finanziati da un debito eccessivo) si sgonfieranno inevitabilmente, causando un notevole rallentamento dell’economia cinese, significativamente al di sotto delle aspettative del mercato.  Nelle ultime settimane, un viaggio nella regione ed un’ulteriore ricerca sul sistema bancario ombra della Cina ci hanno convinto del fatto che la Cina si stia avvicinando al suo “Minsky Moment”, il che aumenta le probabilità di una evoluzione disordinata delle conseguenze degli eccessi della Cina.

 Sulla base della nostra analisi, il nostro caso “base” è che la Cina potrebbe subire un rallentamento dal livello attuale del 7,7% del prodotto interno lordo (PIL) al 5,0% nei prossimi due anni. Una evoluzione disordinata potrebbe determinare  una crescita cinese fino al 4% in un arco di tempo più breve, con conseguenze potenzialmente disastrose per gli asset cinesi a leva (banche, immobili) e l’intera catena di approvvigionamento delle materie prime (le scorte di materie prime, le scorte di attrezzature, i paesi sensibili alle materie prime  e le loro valute) .

Una delle conclusioni più controverse della nostra analisi è che la crescita economica globale potrebbe essere influenzata abbastanza gravemente da provocare una recessione globale dei profitti.

Nel suo documento del 1993 dal titolo “L’ipotesi dell’instabilità Finanziaria,” Minsky ha identificato tre regimi di finanziamento sotto i quali possono funzionare le economie: il primo, chiamato della finanza a con copertura (hedge finance), è il regime in cui i debitori dispongono di flussi di cassa sufficienti a soddisfare i loro “obblighi contrattuali”, ossia i pagamenti di interessi e capitale, di norma mediante un’ampia componente azionaria nella loro struttura patrimoniale; il secondo, detto della finanza speculativa, è la fase in cui i debitori hanno flussi di cassa sufficienti a pagare solo gli interessi ma non la quota capitale e sono pertanto costretti a rinnovare i loro debiti; il terzo, detto della finanza “Ponzi”, è la fase in cui i debitori hanno flussi di cassa insufficienti a rimborsare interessi e capitale e devono quindi indebitarsi ancora o vendere attività per poter pagare gli interessi.  

La nostra analisi indica che l’economia cinese è arrivata in quello stadio di instabilità in cui prevalgono la finanza speculativa e la finanza Ponzi. 

In un’ottica macroeconomica, sono pochissime le economie che hanno creato livelli di debito pari a quelli generati dalla Cina negli ultimi cinque anni. Il debito del settore privato cinese è salito dal 115% del Pil nel 2007 al 193% alla fine del 2013 – un incremento del 80%, a fronte dell’aumento del 26% registrato dagli Stati Uniti nel periodo 2000-2005. Negli ultimi anni, solo la Spagna e l’Irlanda hanno conseguito una crescita del debito superiore a quella cinese. Ogni anno, la Cina fa confluire $ 2.500 miliardi di debito del settore privato in un Pil pari a $ 9.700 miliardi.

Vi sono riprove del fatto che questa crescita del debito è diventata eccessiva e improduttiva. Ci vogliono ora 4 renminbi di debito per creare 1 renminbi di crescita del Pil contro il rapporto di 1/1 a inizio e metà anni 2000. Dopo i massicci stimoli e l’aumento più che doppio dei nuovi prestiti bancari nel 2009, il governo ha tentato di stabilizzare la crescita del credito, ma in realtà è successo che il sistema bancario ombra ha avuto un’espansione esplosiva. Tale sistema ombra rappresenta oggi più di un terzo del credito totale in Cina – ossia circa il 60% del Pil contro un livello del 30% di appena cinque anni fa. Il sistema finanziario ombra concede prestiti a quei debitori che non sono più in grado di finanziarsi presso il sistema bancario ufficiale; tra questi, figurano i Local Government Funding Vehicle, il settore immobiliare e le società operanti in settori in forte sovraccapacità e con redditività bassa o negativa (come estrazione di carbone, acciaio, cemento, armatori ed energia solare). 

Fonte the next wave

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...