Morte alla Borghesia…il “nuovo” capitalcomunismo finanziario


Questo nuovo capitalismo finanziario pare avere delle caratteristiche sostanzialmente inedite.
a) per certi versi, appare “stalinista” (è indubbio che l’Ucraina sta all’occidente come l’Ungheria stava all’URSS nel 1956, così come le sue pulsioni internazionalistiche sono viste come una specie di “dottrina manifesto” in nome della quale è lecito cancellare qualsiasi cultura contraria);
b) per certi versi, appare “fascista” (vedi la progressiva involuzione delle forme di governo dei paesi messi sotto la “tutela” della Trojka, che, soprattutto in Italia, ricalca drammaticamente il periodo 1922-1925);
c) per certi versi è “medioevale” (in quanto per sopravvivere esige che l’ordinamento pubblico sia circoscritto e limitato da entità e sotto-entità autonome non assoggettate al potere sovrano – vedi banca centrale indipendente: oggi il banchiere centrale pare simile a quella del feudatario che non accetta intromissioni nemmeno da Re)
d) Infine, per certi versi, anzi, per molti versi (e questa è una caratteristica che forse merita approfondimento), pare addirittura “antiborghese”!
Proprio così. La mia netta sensazione, è che il capitalismo odierno non sia il regno della borghesia tradizionale, intesa come forza produttiva (manifatturiero e commercio), bensì quello di chi dispone degli strumenti di transazione economica e di pochi grandi imprenditori, che si elevano al rango di nuova nobiltà. E’ come se -ma posso sbagliarmi- all’interno della stessa borghesia fosse in atto una specie di purga, di cruda selezione, con intere categorie sociali (piccoli e medi imprenditori, commercianti, la vasta area del middle-management privato e pubblico, professionisti), viste improvvisamente come nemici da abbattere o comunque da riportare al ruolo di categorie subordinate (e meno abbienti di quanto sono oggi).
Questo potrebbe spiegare, ad esempio, il connubio di questo nuovo capitalismo con i residui impazziti della declinante sinistra massimalista, quella per cui -detto in parole povere- si combatte il padrone facendogli licenziare anche gli impiegati oltre agli operai, e/o quella dei deliri anti-borghesi di valentina nappi (le minuscole sono volute).

Lorenzo Carrniemo da orizzonte48.blogspot.it

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